Come misurare l’umidità del polline

Gli apicoltori ci chiedono a volte come misurare l’umidità del polline. In teoria, essa dovrebbe essere inferiore al 6%, ma in pratica tutti si valgono solo della valutazione organolettica (ossia basata sui sensi: vista, olfatto e tatto). Così, basta verificare la durezza dei grumi. Se non si riesce a schiacciarli, al massimo li si sbriciola, l’umidità risulta abbastanza bassa.
Quelli molto curiosi vogliono però sapere com’è l’umidità
esatta. Qui dobbiamo evocare la norma polacca in cui viene descritto il metodo della misurazione. In breve, questo metodo consiste nel far evaporare l’umidità intera da un campione di polline e, in seguito, misurare la differenza di massa.

A questo scopo nei laboratori si usano l’essiccatore e bilance precise. Una procedura simile, anche se resultati saranno un po’ meno esatti, può essere eseguita a casa. Per farlo serve una piccola bilancia da gioielleria (costa più o meno 20€) e un forno.

1. Stacchiamo un pezzo di foglio di alluminio e lo pesiamo.
2. Aggiungiamo i 10 g di grumi di polline (secondo la norma i 2 g, ma con un peso così piccolo serverebbe una bilancia da laboratorio).
3. Mettiamo il polline per 2 ore nel forno a 80°C (in realtà la temperatura oscillerebbe intorno ai 70°C).
4. Tiriamo fuori, facciamo raffreddare e pesiamo.
5. Mettiamo di nuovo nel formo per 30 minuti.
6. Tiriamo fuori, facciamo raffreddare e pesiamo.
7. Se c’è una differenza evidente tra le due pesature, torniamo al punto 3.
8. Se il peso del polline sul foglio è sceso sotto i 9, 40 g, l’umidità del nostro campione superava il 6%.

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